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L’atrofia vaginale

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L’atrofia vaginale 2020-11-23T13:47:01+00:00

Sintomi Menopausa e Atrofia Vaginale

L’atrofia vulvo-vaginale (o vaginite atrofica) è una patologia molto diffusa che interessa una donna su due in menopausa.

È caratterizzata da sintomi fastidiosi quali:

  • Secchezza vaginale
  • Bruciore e prurito intimo
  • Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
  • Perdite ematiche
  • Disturbi urinari
  • Cistiti e Vaginiti frequenti

Spesso non vengono riconosciuti come sintomi di una patologia e, anche se incidono profondamente sulla qualità della vita della donna, vengono subiti e sopportati.

L’Atrofia Vulvo Vaginale invece è una patologia che può essere trattata con ottimi risultati e in modo non invasivo con la Terapia Laser, restituendo alla donna la vita premenopausale.

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Da cosa è causata l’Atrofia Vulvo Vaginale?

Con la menopausa, le ovaie smettono di produrre gli estrogeni, gli ormoni femminili, che, tra le altre cose, servono a lubrificare e nutrire le pareti vaginali.

Per questo motivo, con la loro mancanza la mucosa vaginale diventa più delicata, (più) sottile, irritabile ed esposta ai traumi.

Inoltre, la diminuzione degli estrogeni sposta il pH vaginale verso valori più alti (normalmente è acido, compreso tra 4,5 e 5,5).
Questo altera l’equilibrio dell’ecosistema vaginale, abbassando le difese immunitarie locali e le condizioni per ricorrenti cistiti, micosi e vaginiti batteriche, problemi che riguardano quasi il 40% delle donne che entrano in menopausa.

Che sintomi ho se soffro di Atrofia Vulvo Vaginale?

L’Atrofia Vulvo Vaginale è estremamente frequente nelle donne in menopausa, le ricerche infatti indicano che 1 donna su 2 ne soffre.

I sintomi a cui prestare attenzione sono:

  • Secchezza vaginale:

Mancanza di lubrificazione, che rende difficile e doloroso avere rapporti intimi. E lascia così spazio a piccoli traumi vaginali, che possono manifestarsi anche con piccole perdite ematiche quotidiane.

  • Prurito intimo, dolore e irritazione:

Il prurito legato all’Atrofia Vulvo Vaginale ha una caratteristica che lo differenzia da quello legato a un’infezione momentanea: tende a non passare, ma anzi a peggiorare provocando irritazioni e microlesioni nella mucosa vaginale.
Questa condizione può diventare anche dolorosa, impedendo alla donna di svolgere azioni quotidiane come indossare pantaloni aderenti, andare in bicicletta, fare lunghe passeggiate e mantenere una vita attiva.

  • Dispareunia:

I sintomi sopra elencati rendono infine molto doloroso avere rapporti intimi.
Con conseguente imbarazzo e calo del desiderio, che sul lungo periodo portano (a) ad una totale assenza di rapporti sessuali (apareunia).
In questo caso, oltre al disagio fisico, si aggiunge una forte componente emotiva, perché inevitabilmente ne va a risentire l’equilibrio di coppia.

  • Disturbi urinari:

Un altro sintomo dell’Atrofia Vulvo Vaginale è la comparsa di lievi disturbi di incontinenza, causati dalla progressiva lassità dei tessuti vaginali.

  • Cistiti frequenti:

Come visto sopra, la fine della produzione di estrogeni, modifica la flora batterica vaginale, favorendo infezioni caratterizzate dai consueti prurito e bruciore e dall’urgenza di fare pipì.
In caso di Atrofia Vulvo Vaginale, queste infezioni diventano però molto assidue, ripresentandosi con una frequenza atipica.
In caso di presenza di tali sintomi, che possono essere di entità variabile, sarebbe opportuno contattare un ginecologo esperto in tematiche legate alla menopausa.

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Come curare l’Atrofia Vulvo Vaginale?

L’Atrofia Vulvo Vaginale è fortunatamente una patologia curabile ed è possibile tornare ad avere una qualità di vita molto simile a quella precedente la menopausa. E’ sempre fondamentale rivolgersi a un ginecologo specializzato e parlare della propria situazione senza imbarazzo. Una cura nuova e dai risultati efficaci è la Laser Terapia.

La Laser Terapia consiste in un trattamento di ultima generazione che agisce direttamente sull’apparato vaginale, ripristinandone l’idratazione e l’elasticità.
I tessuti stimolati con il Laser Co2 infatti producono nuovamente collagene e acido ialuronico, che consentono di riequilibrare il pH vaginale, di migliorare la vascolarizzazione, il turgore,l’idratazione, la lubrificazione delle mucose e la sensibilità.

  • È una tecnica non invasiva, perché si fa ambulatorialmente e dura tra i 10 e i 15 minuti.

  • Porta risultati in tempi brevi, perché in media il ciclo si conclude con 3/5 sedute, a distanza di 4 settimane una dall’altra.

  • Sono risultati duraturi nel tempo, infatti al termine del ciclo iniziale basta 1 seduta annuale di ‘mantenimento’.

  • Non ha effetti collaterali.

Un’altra cura possibile è la terapia ormonale sostitutiva con ormoni estrogeni, checombatte il fisiologico ‘invecchiamento’ dell’apparato vaginale.
Ma solo il 5% delle donne italiane ne fa uso. E’ una cura efficace, ma che va calibrata su ogni singola donna.
Si possono poi utilizzare creme, ovuli, olii lubrificanti, da applicare localmente e che alleviano il disturbo temporaneamente, ma non agiscono sulla cura dell’Atrofia Vulvo Vaginale.

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Per gentile concessione del Prof. A.Caligaro, Università di Padova