È noto che la terapia ormonale sostitutiva combatte la fisiologica riduzione delle secrezioni vaginali e mantiene giovani il tratto genitale, ma solo il 5% delle donne italiane la segue. La terapia ormonale sostitutiva infatti comporta un aumento di rischio di tumore al seno, specie dopo i 5 anni di assunzione, ed è controindicata anche nelle donne a rischio di tromboflebiti e di tromboembolie. Alternativa alla terapia ormonale sostitutiva con ormoni estrogeni è quella con gel, ovuli, tavolette e creme a base di fitoestrogeni, da applicare localmente. Questi possono essere associati a prodotti nutrienti ed elasticizzanti, come gel a base di collagene e vitamina E. Quando la donna non può o non vuole assumere gli ormoni estrogeni questi sono una buona soluzione temporanea, ma non curano l’atrofia.