Menopausa e secchezza vulvo-vaginale

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Menopausa e secchezza vulvo-vaginale

Menopausa e secchezza vulvo-vaginale: un argomento di cui finalmente si parla e che oggi si può risolvere con la terapia laser Monnalisa Touch

Shop in the city – marzo 2015

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Il “pianeta” menopausa e i suoi problemi erano, fino a qualche decennio fa, difficili da affrontare quasi fossero una malattia o un tabù da nascondere.

Oggi le donne in menopausa (dieci milioni in Italia) hanno l’aspettativa di vivere circa quarant’anni in questa condizione, poiché l’età media in cui la menopausa giunge è di 47,5 anni e l’aspettativa di vita è di 87 anni circa.

Tra le conseguenze che peggiorano la qualità della vita legate alla menopausa, l’atrofia vulvo-vaginale ha una valenza importante.

L’atrofia vulvo-vaginale consiste nella progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e della vulva, in conseguenza dell’età, ma soprattutto a seguito della carenza degli ormoni femminili, gli estrogeni, che le ovaie smettono di produrre con la menopausa.
Gli estrogeni servono infatti a nutrire (a-trofia significa appunto mancanza di nutrimento), e a lubrificare il tessuto vaginale e, con la loro mancanza in menopausa, la mucosa vaginale diventa più delicata, più sottile, irritabile ed esposta facilmente ai traumi.

Questa nuova condizione comporta un insieme di sintomi che influiscono negativamente sulla qualità della vita della donna, anche a livello di coppia e cioè:

  • perdita di turgore e di idratazione
  • secchezza vaginale con scarsa lubrificazione
  • senso di disagio, prurito, bruciore
  • fragilità e lassità della mucosa vaginale
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • cistiti e vaginiti ricorrenti

La sintomatologia correlata all’atrofia della mucosa vaginale durante il rapporto sessuale può alterare le sensazioni genitali o peggiorare sintomi preesistenti come la riduzione del desiderio e il deficit orgasmico.

Ci spiega il Dr. Gian Piero Siliquini, specialista in Ostetricia e Ginecologia, responsabile del Servizio di Ostetricia e Ginecologia della Casa di Cura Sedes Sapientiae di Torino, e Coordinatore del Centro Laser Ginecologico Torino, presso la stessa struttura:

«La situazione ormonale che contraddistingue il passaggio tra l’età fertile e quella successiva non è semplice, perché incide sul rapporto con il proprio corpo, le cui ultime vere e profonde novità risalgono all’adolescenza, a più di trent’anni prima. Il desiderio sessuale aumenta col tempo nella vita della donna e, soprattutto, con l’esperienza. L’apice della maturità sessuale arriva verso i 35 anni. Durante la menopausa poi, il tasso d’estrogeni diminuisce e le ovaie producono meno testosterone, ormone responsabile del desiderio sessuale, ma poiché sulla libido intervengono anche fattori psicologici, il desiderio non cala per forza. Le donne dedicano più tempo a se stesse e alla la vita di coppia e riservano più spazio alla vita sessuale. In questo periodo della vita di una donna si ha spesso una rinascita del desiderio, che contrasta con la situazione inadeguata del proprio apparato genitale”

Gli stessi sintomi si presentano anche in conseguenza di terapie farmacologiche eseguite per alcune patologie tumorali quali quelle della mammella, dell’ovaio, dell’utero, della vulva e della vagina.

L’atrofia vaginale riguarda una donna su due in menopausa e fino ad ora è stato possibile trattarla esclusivamente con la terapia sostitutiva a base di estrogeni, terapia che solo il 5-10% delle donne in Italia usa, anche per il timore dell’aumento di rischio di tumore al seno. Anche la fitoterapia, a base di sostanze naturali estrogeniche, può comportare gli stessi rischi e ha spesso effetti temporanei.

Continua il Dr. Siliquini, «in Europa, le donne italiane sono al 3° posto in quanto a longevità, ma solo al 10° in quanto a stato di salute; questo succede anche perché si è poco portate ad aprirsi con il ginecologo, ci si limita alla routine senza andare più a fondo, ad esempio parlando della sfera sessuale». Beninteso, è un problema – quello della timidezza – molto diffuso, che riguarda anche i professionisti della salute, non solo i pazienti. Gli stessi medici hanno pudore nel chiedere lumi sulla qualità della vita sessuale. «Invece dovrebbero farlo” dice ancora Siliquini “perché sono tante le pazienti che lamentano dolori o episodi di secchezza vaginale che non permettono più una vita sessuale normale. Purtroppo se non si trovano risposte adeguate e le terapie più comuni non garantiscono risultati efficaci, si finisce per considerarlo un argomento chiuso, con conseguenze psicologiche facilmente immaginabili»

Monna Lisa Touch

Oggi la terapia Laser MonnaLisa Touch determina nel tessuto della vulva e della vagina effetti assolutamente sovrapponibili a quelli degli estrogeni, ma in tempi rapidi duraturi e senza controindicazioni.

Il Centro Laser Ginecologico Torino è il primo ed unico Centro con questa tecnologia in Piemonte; in Italia se ne contano circa di una ventina.

Opera dal Gennaio 2014 e ha eseguito circa di 450 terapie laser.

In Italia le donne già sottoposte a questa Laser terapia sono circa 1500 di cui 150 circa nel Centro Laser Ginecologico Torino.

La Terapia Laser endovaginale con MonnaLisa Touch, da ripetere, a seconda delle indicazioni mediche, in genere tre volte a distanza di 30/40 giorni l’una dall’altra, porta ad un miglioramento dei sintomi sopra elencati in una percentuale che va dal 70 al 90% dei casi trattati, secondo le statistiche acquisite.

Il costo delle sedute varia dai 250 ai 300 € a seduta.

Il nuovo Laser MonnaLisa Touch, è un apparecchio Laser Co2 SmartXide2 della DEKA, azienda leader in campo mondiale nella tecnologia Laser in medicina.

Tecnicamente si tratta di un trattamento laser di ultima generazione, controllato da un sistema computerizzato che, agendo delicatamente sui tessuti, stimola la produzione di collagene, migliora la funzionalità dell’area trattata e ristabilisce il corretto equilibrio trofico della mucosa vaginale, attraverso un aumento dell’irrorazione sanguigna, determinando un ispessimento dell’epitelio vaginale ed un maggiore turgore e idratazione delle mucose.

Il Centro Laser Ginecologico Torino mette a disposizione delle donne interessate a questa nuova terapia, un equipe di Specialisti Ginecologi, coordinati dal Dr. Gian Piero Siliquini, tutti formati all’utilizzo dell’apparecchiatura laser MonnaLisa Touch.

Conclude Siliquini: «Si tratta di una Laser Terapia, semplice da eseguire, che comporta scarsi disagi alla paziente, che offre un rapido miglioramento della secchezza vaginale con conseguente diminuzione e forte miglioramento della qualità della vita non solo sessuale, con risvolti positivi sia pratici che psicologici nella vita di coppia.

Anche l’incidenza di cistiti, micosi e vaginiti batteriche ricorrenti (che in menopausa riguardano quasi il 40% delle donne), hanno grandi margini di miglioramento, grazie al riequilibrio del ph vaginale che la Laser Terapia endovaginale comporta.

La terapia laser con MonnaLisa Touch:

  • è una terapia ambulatoriale
  • non necessita di anestesia
  • è esente da rischi
  • consente un rapido ritorno alla routine quotidiana
  • ha lievi effetti collaterali: sensazione di arrossamento locale che si risolve nel giro di pochi giorni

Altri campi di impiego della terapia Laser in campo ginecologico con Monnalisa Touch presso il Centro Laser Ginecologico Torino sono il trattamento delle incontinenze urinarie in stadio prechirurgico, le cicatrici o esiti dolorosi da lacerazione da parto, il lichen scleroatrofico vulvare, i condilomi vulvovaginali, gli esiti cicatriziali dolorosi di terapie radianti in seguito a patologie oncologiche della pelvi e del perineo.